Ultima modifica: 1 marzo 2018
Istituto d'Istruzione Secondaria G.Torno > Docenti > Il Berretto a Sonagli di L. Pirandello

Il Berretto a Sonagli di L. Pirandello

Auditorium Paccagnini Castano Primo 28 febbraio e 1 marzo 2018

È uno spettacolo di straordinaria attualità quello a cui hanno assistito alcune classi del nostro istituto nella mattinata di ieri e di oggi.

Nell’opera Pirandello affronta il tema delle convenzioni sociali e della “trappola” della famiglia, una “trappola” che incide tragicamente sul destino soprattutto delle donne. Beatrice, ferita nel suo orgoglio dal tradimento del marito, decide di mettere a nudo la verità, pretendendo una sua vendetta personale.
Ma Pirandello ci insegna che non esiste un’unica verità valida allo stesso modo per tutti: la verità è relativa e dipende dal punto di vista di ognuno di noi. Così la verità di Beatrice si scontra con quella degli altri personaggi, chiusi nel loro mondo interiore e ancorati all’unico valore sociale dell’onore. Proprio per difendere l’onore, il Cavaliere – marito di Beatrice – minaccia di ucciderla. Ma anche il Ciampa – marito dell’amante del Cavaliere – promette di uccidere prima la propria moglie, poi lo stesso Cavaliere.

Insomma, quella di Pirandello è un’opera davvero attuale in quest’epoca in cui assistiamo, purtroppo, ad atteggiamenti violenti nei rapporti tra uomo e donna e al tentativo di legittimare i femminicidi in nome di antichi codici di comportamento. Tale attualità è resa ancora più evidente da alcune scelte di regia operate da Giorgio Putzolu, un vero esperto in campo teatrale e un caro amico del “Torno”. Particolarmente significativa risulta la decisione di trasformare il personaggio di Fifì da fratello a sorella di Beatrice, una scelta che accentua la rilettura al femminile dell’opera pirandelliana.

Gli studenti hanno seguito con attenzione lo spettacolo e hanno applaudito calorosamente le attrici e gli attori, davvero tutti bravi.  Alla fine hanno ricevuto anche loro gli applausi della compagnia teatrale che ha saputo cogliere il reale interesse delle ragazze e dei ragazzi presenti e ha voluto così sottolineare la partecipazione seria di un pubblico “speciale”.

Rita Langè

 




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